Regione Campania

Programma di eventi per la promozione turistica della Campania

La Legge Regionale n. 18/2014 “Organizzazione del Sistema Turistico in Campania” riconosce il ruolo fondante e primario che il turismo ha storicamente avuto nella maturazione e nell’evoluzione del fenomeno a livello nazionale, europeo e mondiale e assume che tra le finalità attribuite alla Regione vi è quella di promuovere e consolidare l’immagine unitaria e complessiva del sistema turistico regionale, valorizzando le risorse turistiche dei patrimoni diffusi del territorio regionale anche delle aree interne e di promuovere l’immagine turistica della Campania. In tale direzione, la Regione Campania, in attuazione della Costituzione e dello Statuto regionale, nonché della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, sta individuando, riconoscendo, documentando e catalogando il patrimonio culturale immateriale e le pratiche tradizionali connesse alle tradizioni, alle conoscenze, alle pratiche, ai saper fare della comunità campana, ai sensi dell’articolo 10, comma 1 della legge regionale 29 dicembre 2017, n. 38, che ha prescritto l’istituzione dell’Inventario del Patrimonio culturale Immateriale Campano (IPIC). Tale ricognizione mira al recupero e valorizzazione del patrimonio culturale immateriale, al fine di delineare un percorso strategico regionale volto a rendere gli attrattori culturale degli effettivi generatori di domanda turistica qualificata e, in questo senso, attivatori di sviluppo economico, strutturando e consolidando in modo adeguato un’offerta turistica competitiva e sostenibile sia in termini di valorizzazione degli attrattori culturali, che di rafforzamento e qualificazione del sistema dei servizi di supporto alla loro fruizione ed accoglienza. Infatti, è in costante aumento la domanda legata all’ospitalità nei territori e centri urbani “minori”, al di fuori dei tradizionali percorsi turistici, legata ai prodotti tipici del territorio e alla scoperta del patrimonio artistico ed architettonico, ma anche degli usi sociali, dell’arte dei saperi e dei riti e momenti festivi collettivi, anche di carattere religioso, così come il turismo culturale, che si muove alla scoperta del nostro ampio patrimonio, fatto di città d’arte, di eventi, di manifestazioni e di tradizioni. Il turismo si trasforma quindi in un elemento innovativo, potenzialmente in grado di rafforzare la ricchezza immateriale e il senso di appartenenza di una comunità al suo territorio. Per raggiungere lo scopo è però necessaria un’interazione stretta con la comunità, per rafforzarne il suo senso d’appartenenza al territorio, accelerando nel contempo l’interazione anche con gli altri settori dell’economia locale. In Campania, numerosi comuni, anche con il sostegno di risorse comunitarie e regionali, hanno attivato autonomi percorsi di sviluppo locale attraverso la valorizzazione del proprio patrimonio culturale immateriale costituito dalle proprie identità locali, delle tradizioni storiche ed enogastronomiche nonché dei beni culturali e artistici e dell’ambiente naturale e del paesaggio, raccontando se stessi nel tempo e nello spazio. In tale contesto, il patrimonio culturale Immateriale viene rappresentato anche attraverso gli eventi che, in tal guisa, sono considerati, per i sistemi territoriali, uno tra i migliori veicoli di valorizzazione e promozione, nonché uno tra gli strumenti di marketing territoriale più innovativi, tenuto conto dei nuovi modelli di consumo turistico che impongono la costruzione di un nuovo tipo di attrattività turistica fondata sull’esperienza di “luoghi”, di “valori”, di “patrimoni” specifici e non globalizzati. Inoltre gli stessi, oltre che contribuire alla crescita del numero di turisti e di visitatori, migliorano l’immagine e la notorietà delle località, attraendo investimenti e finanziamenti, che creano effetti economici moltiplicativi rilevanti. Essi, inoltre, rappresentano l’opportunità per una migliore organizzazione e strutturazione del sistema di accoglienza del territorio regionale. L’obiettivo generale del programma di eventi delle tradizioni locali punta a contribuire al risveglio culturale del territorio, attraverso la valorizzazione degli elementi identitari, insiti nella cultura di riferimento, che consentono di attivare e promuovere nella gente, il senso di appartenenza alla comunità per avverare il riscatto culturale delle piccole realtà locali. A partire dalla riscoperta del senso di 2 All. 1.1 appartenenza è possibile promuovere nuove sensibilità educative e formative, far crescere la rete sociale, migliorare le forme di comunicazione e la comunicazione stessa nel territorio, favorire la crescita e la strutturazione di luoghi aggregativi per giovani e meno giovani. Il risultato atteso di tale azione sarà quello di rendere maggiormente fruibile il patrimonio storico e culturale a cittadini e turisti, di incrementare la partecipazione agli eventi e alle manifestazioni legate alle tradizioni, agli usi e ai costumi locali in un’ottica di cooperazione sistemica tra enti locali, operatori del settore e in generale la comunità locale.

Con Deliberazione n. 364 del 12 giugno 2018, la Giunta Regionale della Campania ha inteso avviare la definizione, per il periodo “giugno 2018 – giugno 2019”, di un unitario programma di interventi ai fini dello sviluppo turistico, demandando, tra l’altro, agli uffici della Direzione Generale per le Politiche Culturali e il Turismo, di emanare il relativo Avviso Pubblico di selezione.

In risposta a tale bando, il Comune di Mercato San Severino ha predisposto e candidato il progetto per la realizzazione dell’evento denominato

S. Severino si racconta… la Fiera Medievale

Il progetto ha preso spunto da precedenti edizioni di eventi organizzati da due associazioni molto attive sul territorio cittadino: Il Cantastorie e Troisio de Rota.   
La prima edizione dell’evento “S. Severino si racconta … Le dame, i cavalier, l’arme e gli amori” si è svolta il 24 settembre 2017 con rievocazioni, cortei storici, canti gregoriani, rappresentazioni di falconieri, arcieri, pistonieri, ed ancora scherma medievale, scacchi e balli medievali, mostra fotografica, rappresentazione teatrale, mestieri medievali, degustazione di prodotti tipici. La manifestazione, organizzata ed attuata dall’associazione storico-culturale “Il Cantastorie”, ha visto impegnati circa duecento cittadiniche, a vario titolo, hanno contribuito alla realizzazione degli spettacoli ed alla rappresentazione teatrale con cui si è concluso il programma.
Dedica il suo impegno, fin dal 2012, ad attività volte al recupero del patrimonio storico e culturale della Città di Mercato S. Severino, anche l’associazione storico culturale Troisio de Rota, che ha organizzato diverse edizioni della “Fiera Medievale della terra di S. Severino”, (ultima delle quali nel giugno 2018), con un significativo afflusso di visitatori campani durantela settimana di spettacoli medioevali, tra cui anche l’esibizione relativa alle attività artigianali dell’epoca.
Il proposito del progetto presentato dal Comune di Mercato San Severino nell’ambito del bando POC Regione Campania 2018 è quello di far confluire entrambe le proposte e le esperienze, affini per argomento ed ispirazione (che hanno chiaramente un tema ed un’impostazione fortemente consonante con la storia della Città), in un unico grande evento, da ripetere annualmente al fine di promuore la cultura e le radici del territorio anche al fine di incrementare i flussi turistici.