Tommaso II Sanseverino

Tommaso II Sanseverino era Barone di Sanseverino, conte di Tricarico e di Marsico, nonché signore di San Severino di Camerota, Atena, Postiglione, Sanza, Casal Boni Ripari, Pantoliano, Castelluccio Cosentino, Corbella, Monteforte (di Vallo), Serre, Postiglione e Padula.
Figlio di Ruggero II Sanseverino (2º conte di Marsico) e di Teodora D’Aquino (1294-1317), sorella di San Tommaso, è comunemente noto per essere stato il fondatore, nel 1305, della Certosa di San Lorenzo Padula. Diverse furono le sue mogli: Isnarda (Isolda) de Courban, Margherita di Vaudémont e Sveva d’Avezzano. In conseguenza, ebbe diversi figli: Enrico II Sanseverino, (4º conte di Marsico) avuto dal matrimonio con Margherita, Giacomo Sanseverino, Roberto Sanseverino (conte di Corigliano), Guglielmo Sanseverino e Margherita Sanseverino.
Tommaso sentì molto l’influenza del santo zio, Tommaso d’Acquino, che più di una volta aveva soggiornato al castello di Sanseverino, ove ebbe una delle sue estasi, infatti si interessò attivamente per la glorificazione dello zio. Morì il 25 settembre del 1324, alla presunta età di 72 anni e fu sepolto nella Cappella del Fondatore della Certosa di Padula.

Monumento tombale a Tommaso II Sanseverino, presente nella Cappella del Fondatore, nella Certosa di Padula. Tommaso è rappresentato come un guerriero dormiente, sovrastato dall’altorilievo della Madonna con bambino, attribuito a Domenico Napoletano.